vulcano


 

Lo studio di sistemi naturali complessi come i vulcani attivi rappresenta una sfida scientifica densa di obiettivi ancora da raggiungere, nonostante i grandi progressi compiuti negli ultimi decenni. Le conoscenze che derivano da questi studi sono importanti perché servono a comprendere uno dei fenomeni fondamentali che ha contribuito alla formazione e d evoluzione del nostro pianeta. Comprendere i vulcani attivi serve anche a stimare la loro pericolosità, con l'obiettivo di elaborare strategie per la mitigazione del rischio. Proprio per questo, il Dipartimento Vulcani dell’INGV non si limita a monitorare i vulcani attivi presenti sul territorio italiano ma svolge ricerche su tutti i fenomeni fisici e chimici che possono avvenire in aree vulcaniche - prima, durante e dopo un’eruzione. A questo scopo vengono utilizzati metodi di studio diversi e complementari che comprendono le ricerche sul terreno (raccolta di campioni di rocce e gas, cartografia, campagne di misura, installazione di reti di monitoraggio), le ricerche di laboratorio (analisi dei campioni raccolti, modelli analogici ed esperimenti), l’elaborazione di modelli (concettuali, fisico-matematici, statistici) per l’interpretazione congiunta dei dati raccolti. Lo studio di sistemi naturali complessi come i vulcani attivi rappresenta una sfida scientifica densa di obiettivi ancora da raggiungere, nonostante i grandi progressi compiuti negli ultimi decenni. Le conoscenze che derivano da questi studi sono importanti perché servono a comprendere uno dei fenomeni fondamentali che ha contribuito alla formazione e d evoluzione del nostro pianeta. Comprendere i vulcani attivi serve anche a stimare la loro pericolosità, con l'obiettivo di elaborare strategie per la mitigazione del rischio. Proprio per questo, il Dipartimento Vulcani dell’INGV non si limita a monitorare i vulcani attivi presenti sul territorio italiano ma svolge ricerche su tutti i fenomeni fisici e chimici che possono avvenire in aree vulcaniche - prima, durante e dopo un’eruzione. A questo scopo vengono utilizzati metodi di studio diversi e complementari che comprendono le ricerche sul terreno (raccolta di campioni di rocce e gas, cartografia, campagne di misura, installazione di reti di monitoraggio), le ricerche di laboratorio (analisi dei campioni raccolti, modelli analogici ed esperimenti), l’elaborazione di modelli (concettuali, fisico-matematici, statistici) per l’interpretazione congiunta dei dati raccolti. 
La valutazione della pericolosità di un determinato vulcano richiede l’integrazione e l'analisi attenta di tutte le informazioni raccolte grazie a questi diversi metodi di studio. Valutare il comportamento di un sistema vulcanico è estremamente difficile per diversi motivi: la grande variabilità dei fenomeni possibili, la loro complessità, o la limitata conoscenza delle strutture più profonde e inaccessibili. Per questo, si punta ad elaborare scenari evolutivi differenti e si esprime la pericolosità in termini probabilistici, cercando di quantificare quando possibile anche l’inevitabile incertezza che caratterizza le nostre stime. 
Le attività del Dipartimento Vulcani non si limitano allo studio dei nostri vulcani attivi e della loro pericolosità ma si estendono a tutte quelle aree, in Italia e all’estero, dove i sistemi vulcanici, attivi o estinti, possono fornire dati e indicazioni utili alla comprensione delle varie tipologie di fenomeni vulcanici.  I prodotti delle eruzioni vulcaniche modificano il paesaggio, creano e distruggono territorio, introducono gas e particelle sia nell’atmosfera che negli oceani, e influenzano in questo modo l’andamento stesso della vita sulla Terra. Studiare i depositi vulcanici e i processi che li generano è quindi utile e opportuno per favorire uno sviluppo sostenibile della nostra società e, in particolare, dei territori esposti alle attività vulcaniche

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